Il buio oltre la siepe
23 AGO 20

Non occorre scomodare R. Scruton per intuire che la democrazia si regge suuna forte identità nazionale e ovviamente su idee condivise. Per ragionistoriche e forse non condivise, questa identità in Italia non c'è. Piacciao no è a partire da un principio superiore (la nazione) che i partiti traggono legittimazione. Noi invece siamo politicamente agguerriti a partire dall’ideologia-partito, ed è un brutto sintomo. Un altro segnale forte che suggerisce da un ventennio il declino della repubblica, quindi la convivenza civile fra le genti, è la giustizia che coi suoi tempi non è giusta. Da qui lo sfaldamento del concetto di giustizia per cui l’uomo con il fucile a pompa è per taluni un eroe, per altri un delinquente.Addirittura chi è di destra ha dovuto tifare Hollande, uno straniero disinistra, che forse mitigherà il rigorismo tedesco perché noi non crediamoai nostri governi. Siamo arrivati al punto che pragmaticamente s’affermache oltre Monti non c’è nulla, ed è terribile. Se ad un’anomalia come il governo tecnico voluto da un non eletto (altra anomalia) non v’è alternativa, significa che non esistono nazione e repubblica. Poi diciamo laverità, la proposta di riforma elettorale che abc s’appresta a votare inparlamento è il trionfo dell’ambiguità e della futura ingovernabilità sistematica. E anche questa è antipolitica e della peggior specie. PS perchi ama le mini statistiche. Voto a Parma su sette votanti PDL, amici miei.Tre hanno votato Grillo, una scheda bianca (la mia), un astenuto, uno èpassato alla Lega, uno ha rivotato il pdl nascosto in una lista civica.